Sacralità della terra e superamento di ogni categoria di confini. Al via la seconda edizione di Berniero, ospite d’onore Ascanio Celestini

Presentata questa mattina nella sala stampa del convento di San Pietro alli Marmi a Eboli la seconda edizione di “Berniero”, il festival tra spiritualità e riscoperta delle proprie radici nel solco della storia mista alla leggenda di San Berniero. Alla conferenza stampa sono intervenuti: padre Angelo di Vita, frate guardiano del convento di San Pietro alli Marmi; Giovanni Sparano e Benedetto Giacobbe dell’Associazione Berniero; il sindaco di Eboli, Massimo Cariello.

 

Il festival, in programma il prossimo 20 novembre presso la Basilica di San Pietro alli Marmi a Eboli, dedicato alla valorizzazione della figura del compatrono della città alla riscoperta del culto di San Berniero, quest’anno pone l’attenzione sul tema dei “confini”. Ogni viaggio, ogni cammino, ne pone diversi e di svariata natura: geografici, temporali, morali, mentali. L’edizione 2018 di “Berniero” si snoderà lungo un tragitto fatto di incontri, confronti, proiezioni, spettacoli teatrali e attività laboratoriali per entrare in uno spazio comune, per fare comunità e riconoscersi nella riscoperta delle proprie radici, della propria identità e delle proprie tradizioni. L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale “Berniero” in collaborazione con l’Ordine dei Frati Minori Cappuccini di Eboli e al Comune di Eboli, promotore dell’iniziativa.

 

Anche quest’anno a ospitare l’iniziativa è la Basilica di San Pietro alli Marmi, dove sono custodite le spoglie del Santo. Il Padre Guardiano del convento Angelo di Vita ha portato i saluti della comunità francescana: “San Berniero in quanto pellegrino ci ricorda che l’uomo non è prigioniero dei luoghi ma è cittadino del mondo. Ci ricorda l’universalità dell’apertura, dell’accoglienza, della relazione con l’altro. Arriva a Eboli intorno all’anno mille ma il suo essere pellegrino è profondamente attuale. Dobbiamo riscoprire la dignità della persona, di qualunque mentalità o religione, di qualunque provenienza essa sia perché ogni persona è sacra e inviolabile, va integrata nella comunità e rispettata. Berniero si è integrato nella città di Eboli, si è messo a servizio della comunità, ha favorito promozione umana e sociale e questo è un messaggio che si rende quanto mai attuale, quasi una provocazione per quelli che oggi tendono ad alzare muri, a chiudersi, a respingere l’altro. Oggi che si diffonde sempre di più una mentalità di sospetto, di egoismo, di rivalità, di razzismo. Dobbiamo aprire occhi, mente e cuore e cominciare ad essere più umani, a custodire la dignità e i diritti di ogni uomo. Presumiamo di essere uomini ma ci dispensiamo troppo spesso dall’essere umani”.

 

L’edizione 2018 di “Berniero” ha come tema quello dei “confini”. “Quest’anno abbiamo scelto di declinare la parola “cammino” che segna il percorso di San Berniero -spiega Giovanni Sparano, dell’associazione Berniero-. Chiunque inizia un cammino ha davanti a sé dei confini che assumono forme diverse ed è questo aspetto che vogliamo approfondire senza entrare nella polemica politica ma parlando delle buone pratiche, grazie alla presenza dell’associazione Comuni Virtuosi, sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione. Come l’anno scorso Vinicio Capossela quest’anno Ascanio Celestini ha sposato il nostro progetto con un grande atto di generosità per il quale lo ringrazio profondamente”.

 

Attualizzare il valore del cammino di San Berniero e approfondire una chiave di lettura moderna della parola “confini” è l’obiettivo degli organizzatori. Fitto il programma di incontri e iniziative di approfondimento illustrati da Benedetto Giacobbe, dell’associazione Berniero: “Durante questa seconda edizione sarà presentato il cortometraggio dal titolo “Il miracolo dell’olio”, promosso dall’Istituto Comprensivo Matteo Ripa di Eboli diretto da Daniela Natalino che accompagnerà i suoi alunni attori e protagonisti del progetto School Movie realizzato nell’ambito del Giffoni Film Festival. Durante l’incontro/convegno dal titolo “I cammini difficili: accoglienza, integrazione, possibilità” ascolteremo chi è si trovato ad affrontare situazioni critiche provando a trasformarle in possibilità. Saranno nostri ospiti Marco Boschini, Presidente di ‘Comuni Virtuosi’; Massimo Cariello, Sindaco di Eboli; Ivan Stomeo, Sindaco di Melpignano (Le); Vincenzo Castellano, Vice Sindaco di Latronico (Pz); Paolo Erba, Sindaco di Malegno (Bs); Elena Carletti, Sindaco di Novellara (Re). Sarà presentato il progetto pilota “Berniero per la scuola”, un concorso di saggistica che vedrà protagonisti gli studenti dell’IIS Liceo Perito-Levi di Eboli e che avrà come finalità lo sviluppo di un saggio breve sulla tematica trattata dall’incontro “I cammini difficili: accoglienza, integrazione, possibilità”. I ragazzi avranno la possibilità di assistere all’incontro, di prendere appunti, di dedurre considerazioni e interagire con gli ospiti relatori. La documentazione prodotta dai ragazzi, opportunamente approfondita, sarà poi oggetto di un saggio breve prodotto da ognuno di loro, i più meritevoli saranno premiati nel corso di una giornata dedicata che si svolgerà nel mese di febbraio. A valutare i loro lavori sarà una giuria ad hoc presieduta da Giuseppe Avigliano, direttore della casa editrice Caffè Orchidea con cui stamperemo l’intervista dello scorso anno a Vinicio Capossela per sostenere la raccolta fondi volta al ripristino dell’affresco nella cella di San Berniero. “Partire, conoscere, comunicare. Il cammino di Berniero” sarà il momento in cui Antonio Tagliente, dottore di ricerca in Storia Medievale dell’Università degli Studi di Salerno declinerà le parole “cammino” e “confini” nell’orizzonte cronologico in cui visse San Berniero per la sezione di Storia, Archeologia e antropologia, componente fondamentale del festival”.

 

L’edizione 2018 vedrà inoltre l’esordio del “Premio Berniero. Custode degli ulivi” che sarà conferito a coloro che si sono distinti per la cura e la particolare attenzione nel preservare gli uliveti e gli straordinari paesaggi che essi disegnano. Il premio quest’anno sarà assegnato a Cosimo Boffa che con la sua famiglia da cinque generazioni con grande dedizione e sacrifici protegge gli ulivi secolari della collina di Montedoro, sito archeologico di grande importanza per la città di Eboli. Dopo la celebrazione della Santa Messa e la benedizione dell’olio nella cripta di San Berniero al cospetto delle reliquie del Santo, ci sarà l’incontro con Ascanio Celestini, ospite d’onore di quest’anno, con il suo monologo “Storie e contro storie”.

 

Il sindaco di Eboli, Massimo Cariello sottolinea: “Berniero è e può diventare sempre di più un contenitore di iniziative e attività di valore sociale e religioso nella promozione del culto del nostro compatrono San Berniero. Un santo conosciuto dalla comunità ma non riconosciuto a livello spirituale come meriterebbe. Ed è proprio in questo senso che si pone la forza di questo festival con l’obiettivo di far emergere e valorizzare anche dal punto di vista religioso la figura di San Berniero. Lo facciamo in un luogo, quello del convento di San Pietro alli Marmi, a cui gli ebolitani sono molto legati e che rappresenta una grande famiglia. Un luogo di accoglienza per eccellenza, così come lo è la nostra città. Eboli, anche attraverso iniziative di contenuto e di qualità come questa, riflette sui temi dell’accoglienza intesa non come mero assistenzialismo ma come pratica quotidiana che merita di entrare nel profondo delle singole storie, di scendere nel cuore delle specificità che riguardano le persone che chiedono accoglienza. Berniero crea un humus culturale e di approfondimento che porta la nostra città a segnare un percorso di sensibilizzazione e di crescita sempre maggiore su questi temi, un percorso di cui andiamo orgogliosi”.

 

L’appuntamento è per martedì 20 novembre con numerose attività che vedranno coinvolte diverse realtà del territorio.

Sacralità della terra e superamento di ogni categoria di confini. Al via la seconda edizione di Berniero, ospite d’onore Ascanio Celestini

Presentata questa mattina nella sala stampa del convento di San Pietro alli Marmi a Eboli la seconda edizione di “Berniero”, il festival tra spiritualità e riscoperta delle proprie radici nel solco della storia mista alla leggenda di San Berniero. Alla conferenza stampa sono intervenuti: padre Angelo di Vita, frate guardiano del convento di San Pietro alli Marmi; Giovanni Sparano e Benedetto Giacobbe dell’Associazione Berniero; il sindaco di Eboli, Massimo Cariello.

Il festival, in programma il prossimo 20 novembre presso la Basilica di San Pietro alli Marmi a Eboli, dedicato alla valorizzazione della figura del compatrono della città alla riscoperta del culto di San Berniero, quest’anno pone l’attenzione sul tema dei “confini”. Ogni viaggio, ogni cammino, ne pone diversi e di svariata natura: geografici, temporali, morali, mentali. L’edizione 2018 di “Berniero” si snoderà lungo un tragitto fatto di incontri, confronti, proiezioni, spettacoli teatrali e attività laboratoriali per entrare in uno spazio comune, per fare comunità e riconoscersi nella riscoperta delle proprie radici, della propria identità e delle proprie tradizioni. L’evento è organizzato dall’Associazione Culturale “Berniero” in collaborazione con l’Ordine dei Frati Minori Cappuccini di Eboli e al Comune di Eboli, promotore dell’iniziativa.

Anche quest’anno a ospitare l’iniziativa è la Basilica di San Pietro alli Marmi, dove sono custodite le spoglie del Santo. Il Padre Guardiano del convento Angelo di Vita ha portato i saluti della comunità francescana: “San Berniero in quanto pellegrino ci ricorda che l’uomo non è prigioniero dei luoghi ma è cittadino del mondo. Ci ricorda l’universalità dell’apertura, dell’accoglienza, della relazione con l’altro. Arriva a Eboli intorno all’anno mille ma il suo essere pellegrino è profondamente attuale. Dobbiamo riscoprire la dignità della persona, di qualunque mentalità o religione, di qualunque provenienza essa sia perché ogni persona è sacra e inviolabile, va integrata nella comunità e rispettata. Berniero si è integrato nella città di Eboli, si è messo a servizio della comunità, ha favorito promozione umana e sociale e questo è un messaggio che si rende quanto mai attuale, quasi una provocazione per quelli che oggi tendono ad alzare muri, a chiudersi, a respingere l’altro. Oggi che si diffonde sempre di più una mentalità di sospetto, di egoismo, di rivalità, di razzismo. Dobbiamo aprire occhi, mente e cuore e cominciare ad essere più umani, a custodire la dignità e i diritti di ogni uomo. Presumiamo di essere uomini ma ci dispensiamo troppo spesso dall’essere umani”.

L’edizione 2018 di “Berniero” ha come tema quello dei “confini”. “Quest’anno abbiamo scelto di declinare la parola “cammino” che segna il percorso di San Berniero -spiega Giovanni Sparano, dell’associazione Berniero-. Chiunque inizia un cammino ha davanti a sé dei confini che assumono forme diverse ed è questo aspetto che vogliamo approfondire senza entrare nella polemica politica ma parlando delle buone pratiche, grazie alla presenza dell’associazione Comuni Virtuosi, sul tema dell’accoglienza e dell’integrazione. Come l’anno scorso Vinicio Capossela quest’anno Ascanio Celestini ha sposato il nostro progetto con un grande atto di generosità per il quale lo ringrazio profondamente”.

Attualizzare il valore del cammino di San Berniero e approfondire una chiave di lettura moderna della parola “confini” è l’obiettivo degli organizzatori. Fitto il programma di incontri e iniziative di approfondimento illustrati da Benedetto Giacobbe, dell’associazione Berniero: “Durante questa seconda edizione sarà presentato il cortometraggio dal titolo “Il miracolo dell’olio”, promosso dall’Istituto Comprensivo Matteo Ripa di Eboli diretto da Daniela Natalino che accompagnerà i suoi alunni attori e protagonisti del progetto School Movie realizzato nell’ambito del Giffoni Film Festival. Durante l’incontro/convegno dal titolo “I cammini difficili: accoglienza, integrazione, possibilità” ascolteremo chi è si trovato ad affrontare situazioni critiche provando a trasformarle in possibilità. Saranno nostri ospiti Marco Boschini, Presidente di ‘Comuni Virtuosi’; Massimo Cariello, Sindaco di Eboli; Ivan Stomeo, Sindaco di Melpignano (Le); Vincenzo Castellano, Vice Sindaco di Latronico (Pz); Paolo Erba, Sindaco di Malegno (Bs); Elena Carletti, Sindaco di Novellara (Re). Sarà presentato il progetto pilota “Berniero per la scuola”, un concorso di saggistica che vedrà protagonisti gli studenti dell’IIS Liceo Perito-Levi di Eboli e che avrà come finalità lo sviluppo di un saggio breve sulla tematica trattata dall’incontro “I cammini difficili: accoglienza, integrazione, possibilità”. I ragazzi avranno la possibilità di assistere all’incontro, di prendere appunti, di dedurre considerazioni e interagire con gli ospiti relatori. La documentazione prodotta dai ragazzi, opportunamente approfondita, sarà poi oggetto di un saggio breve prodotto da ognuno di loro, i più meritevoli saranno premiati nel corso di una giornata dedicata che si svolgerà nel mese di febbraio. A valutare i loro lavori sarà una giuria ad hoc presieduta da Giuseppe Avigliano, direttore della casa editrice Caffè Orchidea con cui stamperemo l’intervista dello scorso anno a Vinicio Capossela per sostenere la raccolta fondi volta al ripristino dell’affresco nella cella di San Berniero. “Partire, conoscere, comunicare. Il cammino di Berniero” sarà il momento in cui Antonio Tagliente, dottore di ricerca in Storia Medievale dell’Università degli Studi di Salerno declinerà le parole “cammino” e “confini” nell’orizzonte cronologico in cui visse San Berniero per la sezione di Storia, Archeologia e antropologia, componente fondamentale del festival”.

L’edizione 2018 vedrà inoltre l’esordio del “Premio Berniero. Custode degli ulivi” che sarà conferito a coloro che si sono distinti per la cura e la particolare attenzione nel preservare gli uliveti e gli straordinari paesaggi che essi disegnano. Il premio quest’anno sarà assegnato a Cosimo Boffa che con la sua famiglia da cinque generazioni con grande dedizione e sacrifici protegge gli ulivi secolari della collina di Montedoro, sito archeologico di grande importanza per la città di Eboli. Dopo la celebrazione della Santa Messa e la benedizione dell’olio nella cripta di San Berniero al cospetto delle reliquie del Santo, ci sarà l’incontro con Ascanio Celestini, ospite d’onore di quest’anno, con il suo monologo “Storie e contro storie”.

Il sindaco di Eboli, Massimo Cariello sottolinea: “Berniero è e può diventare sempre di più un contenitore di iniziative e attività di valore sociale e religioso nella promozione del culto del nostro compatrono San Berniero. Un santo conosciuto dalla comunità ma non riconosciuto a livello spirituale come meriterebbe. Ed è proprio in questo senso che si pone la forza di questo festival con l’obiettivo di far emergere e valorizzare anche dal punto di vista religioso la figura di San Berniero. Lo facciamo in un luogo, quello del convento di San Pietro alli Marmi, a cui gli ebolitani sono molto legati e che rappresenta una grande famiglia. Un luogo di accoglienza per eccellenza, così come lo è la nostra città. Eboli, anche attraverso iniziative di contenuto e di qualità come questa, riflette sui temi dell’accoglienza intesa non come mero assistenzialismo ma come pratica quotidiana che merita di entrare nel profondo delle singole storie, di scendere nel cuore delle specificità che riguardano le persone che chiedono accoglienza. Berniero crea un humus culturale e di approfondimento che porta la nostra città a segnare un percorso di sensibilizzazione e di crescita sempre maggiore su questi temi, un percorso di cui andiamo orgogliosi”.

L’appuntamento è per martedì 20 novembre con numerose attività che vedranno coinvolte diverse realtà del territorio.