Interruzione idrica area San Donato: Comune ed organizzatori ottengono dall’Asis lo spostamento della chiusura dei rubinetti per salvare i festeggiamenti.

Interruzione idrica area San Donato: Comune ed organizzatori ottengono dall’Asis lo spostamento della chiusura dei rubinetti per salvare i festeggiamenti.
 
L’Amministrazione comunale interviene su alcune notizie di stampa riportate in maniera non veritiera circa la chiusura dell’erogazione idrica nell’area di San Donato, in occasione delle giornate di festeggiamento del Santo. 
 
«Abbiamo voluto chiarire la vicenda - commenta il sindaco, Massimo Cariello - per dare la giusta cornice ad una situazione nella quale non c’è alcuna corsa al lucro, ma solo un’attività che mantiene in vita un storica tradizione locale, tra religiosità e voglia di stare insieme». 
 
I contorni della vicenda nel commento dell’assessore Ennio Ginetti. 
 
«L’Asis aveva già previsto l’interruzione dell’erogazione di acqua dalle 22 alle 6 del mattino successivo nell’area di San Donato - spiega l’assessore Ginetti -. Gli organizzatori, leggendo l’avviso dell’Asis, ci hanno contattato e siamo riusciti a trovare immediatamente un accordo con l’Asis, così la chiusura dell’acqua è stata posticipata all’una di notte per evitare problemi anche ai visitatori del parco San Donato: chiusura rispettata nelle ore notturne di sabato e domenica e poi alle 22 di lunedì. Gli organizzatori, viste le temperature caldissime, hanno regalato acqua ai bambini, agli anziani ed ai fedeli. Inaccettabile un attacco a mezzo stampa, perché gli organizzatori portano avanti una tradizione, non fanno questo per scopo di lucro. Per non perdere un’antica tradizione che prevede una processione alle prime luci dell’alba, gli organizzatori hanno aggiunto momenti di gastronomia e musica, ma senza lucro, a malapena si coprono le spese. Anzi, sono stati loro a contattare il Comune, preoccupati della mancanza di acqua, e sulla scorta della segnalazione siamo riusciti come amministrazione a posticipare la chiusura all’una di notte, grazie alla disponibilità dell’Asis».