Il programma Rai “Geo”, che da oltre trent'anni conduce il pubblico italiano, e non solo, alla scoperta di meravigliose storie di terre e di uomini, ha fatto tappa ad Eboli

Il programma Rai “Geo”, che da oltre trent'anni conduce il pubblico italiano, e non solo, alla scoperta di meravigliose storie di terre e di uomini,  ha fatto tappa ad Eboli. E ne ha saputo mettere in luce le bellezze, i luoghi, la storia. Ma anche i desideri e le aspirazioni. Tra queste, la più grande e sempre più sentita, è quella di essere riconosciuta per ciò che è: una città di storia, di arte e di cultura.
 
Lunedì quasi 3 milioni di spettatori, grazie al poetico ma realistico racconto per immagini realizzato dal regista Riccardo Barbieri, hanno visto il nostro centro storico, oggi recuperato grazie ad un’azione attenta dell’Amministrazione comunale, che vede agire di concerto gli operatori economici e i residenti. Hanno “gustato” i frutti e i sapori della nostra terra. Hanno conosciuto l'operosità di chi in essa e per essa produce, facendo impresa nel rispetto della vocazione del territorio. 
 
Tutto questo è stato possibile  grazie all’interessamento del coordinatore dei Borghi d’Eccellenza e della Salute, Maurizio Varriano, che con la Città di Eboli ha instaurato un rapporto di grande collaborazione e di sincera amicizia. Ma anche grazie a  Paola Fulgione, anima dell'associazione Le Tavole del Borgo, che ha collaborato in maniera sostanziale alla buona riuscita delle riprese, accogliendo e guidando con la cordialità e il saper fare che le sono propri, la troupe Rai alla scoperta della nostra Eboli e delle sue peculiarità.
 
Un grazie sentito va, ancora una volta, all'assessore al centro storico Ennio Ginetti e al mio staff ed in particolare a Vito Leso e ad  Alessio Scarpa, instancabili animatori della “sfida” culturale che è in atto nella nostra città.