In Italia, nella nostra Italia, una donna viene uccisa ogni 72 ore da una persona di sua conoscenza e tre femminicidi su quattro avvengono non in strada o in contesti potenzialemente pericolosi, ma in casa.

Nel nostro Paese sono quasi 7 milioni le donne, ovvero una su tre, che nel corso della propria vita, hanno subito violenza fisica o sessuale.

Per 3 milioni di esse, questo è avvenuto per mano del proprio partner. Nel nostro Paese, un paese “civile”, sono state 142, lo scorso anno, le donne uccise; 94 sono, invece, quelle ammazzate nei primi dieci mesi del 2019.

E' una piramide dell'orrore, quella composta dai dati Istat che decrivono, in cifre, la tragica portata di un fenomeno, quello della violenza contro le donne, che non si arresta. Che, anzi, cresce spaventosamente, a dispetto di ogni progresso, di ogni conquista sociale.

Oggi, nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, è importante rifettere su questi dati, parlandone, informando, sensibilizzando.

Ed è importante continuare a farlo ogni giorno, trasformando le cifre in volti, in storie. Quei volti morficati e pieni di lividi, che non possiamo e non dobbiamo ignorare. Quelle storie che ci raccontano che la violenza non ha ceto sociale, razza o età.

Che il femminicidio, così come l'abuso psicologico perpetrato su una donna non conosce distinzioni di sorta. Che le cause della violenza risiedono in un atteggiamento culturale su cui diventa sempre più urgente intervenenire, specie tra le nuove generazioni.

Ai nostri figli abbiamo il dovere di dire, oggi più che mai, che amare significa rispettare la propria partner lasciandola libera di essere, che l'amore non è controllo e non è mai prevaricazione.

Alle nostre figlie dobbiamo insegnare che l'amore non è mai possesso, costrizione, dolore. Che l'amore non è paura, non è lacrime, non è botte.

Che un uomo che picchia una volta la propria compagna non smetterà di farlo e, per questo, va denunciato, allontanato per sempre dalla propria vita.

Per tutelare ogni donna, per evitare che tanti bambini rimangano orfani a causa di queste immani tragedie. Perchè un uomo che picchia non ama. Ma uccide.