Una missione da compiere insieme, anche nel ricordo del Comandante Morello

Una missione da compiere insieme, anche nel ricordo del Comandante Morello.
 
Tutto accade così velocemente in questi giorni che sembrano lenti, perché la situazione ci costringe a limitare all’essenziale i nostri movimenti ma che sono, in realtà, più frenetici di altri. Per quanti hanno la fortuna di star bene fisicamente, di poter vivere insieme alla propria famiglia e nella propria casa questo tempo di isolamento, sono giorni fatti di ansie, di riflessioni, di speranze, di preghiere. Sono soprattutto giorni di pensieri, in cui le azioni si riducono, insieme allo spazio vitale.
 
Non è così per tutti, però. C’è chi questi, giorni difficili, li vive lontano dalla propria famiglia, fronteggiando l’emergenza senza mai abbandonare il proprio posto, in trincea. Mi riferisco agli operatori sanitari, chiamati a fare l’impossibile in una situazione che, nel nostro Paese e non solo, non ha precedenti. A chi lavora nelle corsie d’ospedale, con i segni delle mascherine divenuti solchi quasi indelebili, sui visi provati dalla stanchezza.
 
Mi riferisco agli operatori delle Forze dell’Ordine- Carabinieri, Polizia di Stato, Esercito, Polizia Municipale, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco che, insieme alla Protezione Civile, alla Croce Rossa e a tanti volontari, contrariamente al resto degli italiani stanno trascorrendo questi giorni lontano dai propri affetti. Lontano dalla propria casa, magari in strada. Pattugliando le grandi città e i piccoli paesi, presidiando i posti di blocco. 
 
Penso a loro e comprendo quanto il loro lavoro sia una missione, da portare a termine ad ogni costo. Anche a costo della vita.  E’ di oggi la notizia che il capo dei Vigili del Fuoco di Sala Consilina, Luigi Morello, ci ha lasciati, colpito anche lui da questo virus infame che ci sta togliendo la libertà ma che non può, e non deve, toglierci la speranza.
 
Nella statica frenesia di oggi, mi sono fermato per un attimo a guardare il volto del comandante Morello, in una delle tante foto pubblicate in rete. E’ il volto di un uomo buono e coraggioso. Di un uomo devoto e fiero di agire per il benessere e la sicurezza della collettività, di lavorare per l bene comune. Il volto di Luigi Morello è, per me, il volto di tutti i suoi colleghi. Di tutti gli uomini dello Stato che, e ancor più nella difficoltà estrema, sono in prima linea.  Sempre e comunque. 
A loro va il mio profondo e sentito ringraziamento e il mio incoraggiamento: restate con noi, continuate a starci accanto. Insieme, ciascuno facendo la propria parte, ce la faremo. E vinceremo questa guerra contro un nemico tanto invisibile, quanto spietato. 
 
La vinceremo, Comandante Morello, anche per Lei.