Inaugurato il micronido nella scuola Longobardi: cresce l’offerta di servizi per infanzia e famiglie

Inaugurato questa mattina il micronido, si arricchisce così l’offerta dei servizi per la famiglia e per l’infanzia. Grazie a questo servizio, adesso altri 20 bambini, dai 13 ai 36 mesi, potranno fare la loro prima esperienza di socializzazione, favorendo le potenzialità cognitive, affettive e sociali attraverso l’acquisizione dell’autonomia nel gioco e nelle attività espressive e di prima alfabetizzazione. Nel contempo, altrettante famiglie potranno liberare risorse utili per la loro vita quotidiana. La sede del micronido è stata individuata in una struttura comunale di rione Pescara e sarà aperta dal lunedì al venerdì, dalle ore 8 alle 15,30 e il sabato dalle 8 alle 12, con la possibilità di lasciare i piccoli anche per il pranzo e il riposo pomeridiano. «Con quest’inaugurazione termina un lungo lavoro di coordinamento e indirizzo che pone Eboli ai primi posti tra i comuni beneficiari del finanziamento PAC per la capacità di programmazione, attuazione, rendicontazione e spesa dei finanziamenti ministeriali - sottolinea il sindaco di Eboli, Massimo Cariello -. Abbiamo voluto la struttura dove c’è la scuola Longobardi, in modo da realizzare un unico percorso scolastico fino ai 6 anni, i più importanti per la crescita dei bambini». Grazie al lavoro delle operatrici individuate dalla cooperativa aggiudicataria della gara, questo servizio rappresenterà un punto di riferimento non solo per il quartiere, ma per l’intera città. «Questa struttura - ricorda l’assessore alle politiche sociali, Lazzaro Lenza - è stata pensata per rispondere ad un bisogno delle mamme, ma lo abbiamo realizzato guardando ai bambini. Abbiamo voluto che, oltre a risultare funzionale, fosse anche bello, allegro e ricco di stimoli, con molte soluzioni create per offrire uno spazio a misura di bambino. Il tutto è stato possibile grazie al lavoro sinergico con l’assessore Di Benedetto per la manutenzione e l’assessore Ginetti per l’ambiente ed in collaborazione con la dirigente del primo circolo didattico, Angela Aversa». Nella struttura, i bambini possono usufruire di un ampio spazio per il gioco, condividendolo con gli altri bambini della scuola materna, realizzando di fatto un continuum didattico che rappresenta un valore aggiunto per tutto il progetto.

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