La Notte dello Scorzamauriello: presentato il programma della X edizione torna l'evento ispirato al folclore locale e alla tradizione, che dice “no” ad Halloween

EBOLI. Dal centro storico ai quartieri, tra enogastronomia, teatro, musica, libri ed intrattenimento, anche quest'anno Eboli celebra la festa di Ognissanti all'insegna della cultura e della tradizione, in alternativa ad Halloween.
Compie dieci anni La Notte dello Scorzamauriello, evento ispirato ad una vera e propria icona della cultura popolare locale- lo Scorzamauriello, appunto- il magico folletto della leggenda popolare, “corrispettivo” ebolitano del Munaciello partenopeo e del Monachicchio lucano. Ad idearlo ed organizzarlo, l'associazione Le Tavole del Borgo che riunisce gli “storici” ristoratori del centro antico, con il patrocinio del Comune di Eboli ed il sostegno di Tecnoscuola, main sponsor della manifestazione.
Questa mattina, presso l'aula consiliare di Palazzo di Città, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell' edizione 2017, la decima, con la quale La Notte dello Scorzamauriello si amplia e si arricchisce, portando con sé tante novità.
Prima tra tutte la durata: non più una sola data, quella del 31 ottobre, ma ben quattro: un vero e proprio “cartellone” di iniziative che prenderà il via il 28 ottobre per proseguire nei giorni 29 e 31 e 1 novembre, realizzato in collaborazione con altre realtà associative cittadine.

Al centro di esso, le ormai tradizionali e attese cene spettacolo all'interno dei cinque locali de Le Tavole del Borgo- Il Panigaccio, Vico Rua, L'Antica Cantina, Portadogana, Piazzetta Santa Sofia che, nelle serate del 31 ottobre e del 1 novembre, si trasformeranno in un vero e proprio “palcoscenico” dell'arte e del gusto, ospitando intermezzi musico- teatrali itineranti e tematici. Insieme alla cucina di qualità di ispirazione territoriale, a caratterizzare le cene spattacolo saranno le melodie partenopee di Mille Culure Trio; la comicità “d'autore” dell'attore Massimo Balsamo e NapolinTrip; l'intensità di Alessandro Tedesco e Margherita Rago, del Laboratorio Scena Teatro con “'O Munaciello....Tra Petito e De Simone”; le sonorità tradizionali ma contaminate di Pietro Cirillo, “l'anima tarantata della Lucania”, tra gli esponenti più apprezzati della musica popolare di questa meravigliosa “terra di mezzo” alla quale guarda l'orizzonte di questa edizione 2017.
Non mancherà un ospite d'eccezione. Le cene spettacolo, infatti, vedranno la partecipazione straordinaria di una delle depositarie della memoria storica locale, la meravigliosa “Ze' Nunziata” Vignes, con i suoi 89 anni suonati e la sua energia contagiosa che, accompagnata dall'attore e regista Bruno Di Donato racconterà al pubblico fatti e memorie della tradizione ebolitana in un dialogo estermporaneo dal titolo“Cunte d'Ajere”.

Ma a dare inizio alla decima edizione de La Notte dello Scorzamauriello sarà “La Casa dello Scorzamauriello...Al Paterno”, l'appuntamento organizzato proprio dal Comitato Quartiere Paterno in collaborazione con Eboli Cultura del Territorio, fissato per sabato 28 ottobre dalle 18, presso la sede di via Fontanelle. Per i più piccoli animazione e racconti ispirati alla leggenda dello Scorzamauriello e, a seguire, un percorso dedicato anche agli adulti alla riscoperta dei personaggi del folclore locale con ambientazioni a tema, figuranti in costume, musica e degustazioni. Domenica 29, invece, sarà tutta dedicata ai bambini. Dalle 17,30 il teatro comunale Salita Ripa ospiterà Il teatrino dello Scorzamauriello: uno spettacolo teatrale a loro rivolto che sarà preceduto da una merenda preparata ed offerta dai ristoratori de Le Tavole del Borgo con la collaborazione di Vincenzo Bardascino, giovane panificatore promotore di un progetto di recupero delle antiche farine, e seguito dalla premiazione del concorso “Il Nostro Scorzamauriello”, rivolto agli istituti comprensivi della città, per la realizzazione di manufatti, testi scritti o disegni ispirati alla Scorzamauriello. Altra novità interessante, questa, che ha coivolto ben 49 classi delle varie scuole, tra materne, elementari e medie, dal centro alla periferia. Presente anche uno stand dell'associazione L'Astronave a Pedali con creazioni artigianali raffiguranti il leggendario folletto.

Tante novità ma anche un riconscimento prestigioso in questo decennale. La Notte dello Scorzamauriello ha ricevuto, infatti, il patrocinio di merito della Città di Matera, capitale europea della cultura nel 2019, in nome di un legame antropologico, culturale e letterario che intercorre tra Eboli e la Basilicata. Stavolta lo Scorzamauriello “incontra” il Monachicchio di cui anche il celebre romanzo di Carlo Levi “Cristo si è fermato a Eboli” racconta. Lo fa inserendo una serie di richiami alla Basilicata, dalla proposta gastronomica allo spettacolo, e ospitando la presentazione di un volume ispirato proprio alla figura leggendaria del Monachicchio. Si tratta del romanzo dal titolo “Incantesimo d'Amore” (Ed Pellegrini) di Angelo Mellone, scrittore e giornalista RAI, che sarà presentato mercoledì 1 novembre alle ore 18, presso la sala antica della biblioteca comunale “S. Augelluzzi”.
Il decennale de La Notte dello Scorzamauriello, inoltre, apre la strada ad una serie di progetti, sempre legati alla valorizzazione del territorio, della sua cultura e della sua tradizione locale, che mirano a valicare i confini nazionali. A breve tutti i dettagli.

“Abbiamo voluto rendere il decennale una tappa importante del percorso di questa manifestazione»- ha spiegato Gustavo Sparano, presidente de Le Tavole del Borgo- «Portando la leggenda dello Scorzamauriello fuori dai nostri locali, facendola arrivare nei quartieri, nelle scuole, dando spazio alla memoria storica della nostra comunità, perchè lo Scorzamauriello ne è una delle icone identitarie più forti. Abbiamo messo a punto un programma ampio ed articolato. Sullo sfondo l'idea portante dell'intera manifestazione: diffondere il valore della tradizione, come elemento da conservare e da tramandare, attualizzandolo e declinandolo nel presente, in ogni forma possibile. A questo fine»- conclude- «Abbiamo volutoriscoprire il legame con una terra affascinante e antica quanto la nostra, la Basilicata, a cui ci tiene uniti una radice arcaica e, allo stesso tempo, contemporanea»
«La notte dello Scorzamauriello rappresenta uno degli eventi più qualificanti, oltre che consolidati, dell'offerta culturale della Città di Eboli»- ha dichiarato il sindaco di Eboli, Massimo Cariello- «Quest'anno, in occasione del decennale, lo dimostra ancora una volta ampliando la programmazione, coinvolgendo altri soggetti associativi nonché le scuole, valorizzando il legame culturale ed antropologico tra Lo Scorzamauriello ed il Monachicchio e quindi tra Eboli e la Lucania, nel segno di Carlo Levi. Questo ha permesso alla manifestazione di ottenere il patrocinio di merito della Città di Matera con lui il Comune di Eboli condivide strategie di programmazione e progetti di collaborazione, in vista di Matera 2019. All'associazione Le Tavole del Borgo e a quanti hanno lavorato, insieme, per la realizzazione di questo appuntamento»- ha concluso- «Va il mio plauso ed il sostegno dell'amministrazione comunale tutta, nel proseguimento di un percorso che, a dieci anni dal suo inizio, si fa sempre più coinvolgente ed importante».